Le biomasse fanno perdere posti di lavoro. Denuncia dei mobilifici

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Le biomasse fanno perdere posti di lavoro. Denuncia dei mobilifici

Se l'industria del mobile protesta in tutta Europa a maggior ragione hanno diritto di protestare le imprese del settore italiana. Per due motivi: 1) In Italia gli incentivi sono più generosi che nel resto di Europa; 2) il mobile è un settore strategico del Made in Italy

Lo sfacciato sostegno pubblico alle biomasse è un business dorato che piace alla politica corrotta e alla mafia; non provoca solo inquinamento e danni alla salute ma anche pesanti danni economici come sempre quando si crea una domanda artificiosa per un bene: "l'energia pseudo rinnovabile" spostando risorse con diktat statali da settori economici sani a settori drogati, motivati solo dall'avidità speculativa. Così si brucia ricchezza oltre che biomasse.
L'industria del mobile in Italia è un settore strategico. E' insieme alla moda uno dei settori in cui il design italiano mantiene una posizione di forza; in più è un settore tecnologicamente avanzato forte della capacità di esportare tecnologia. Ma l'Italia è criticamente carente di materia prima perché è ricca di boschi poveri, ovvero di boschi difficilmente coltivabili con sistemi meccanizzati e lontani dalle vie di trasporto e spesso persino dalle piste forestali. Da tempo l'industria del mobile ed in particolare quella dei pannelli multistrato lamenta la cannibalizazione da parte della speculazione biomassista. Bruciare legno per ricavare un pugno di energia elettrica (la resa elettrica media di una centrale a cippato non supera il 15%) viene troppo incentivato a spese della salute ma anche a spese di un'industria importante per l'economia italiana. La super incentivazione delle biomasse e la messa in difficoltà dell'industria del mobile è uno dei tanti modi con cui una classe non dirigente ma predona, corrotta e coloniale sta (per conto della Germania e non solo) smantellando l'apparato produttivo italiano.
fonte: http://www.infodata.ilsole24ore.com/2014/10/02/legno-allarme-ecoincentivi-troppa-materia-prima-finisce-alle-centrali-a-biomasse/

Legno, allarme ecoincentivi: troppa materia prima finisce alle centrali a biomasse

Rivedere gli incentivi per gli impianti di produzione di energia da biomasse. Escludendo o limitando il consumo di legno riciclato, per favorirne il riutilizzo. L’industria del mobile italiano prova a difendersi dalle conseguenze prodotte dal sistema attualmente in vigore: il suo effetto paradossale è che ogni anno siamo costretti a importare 600mila tonnellate di una risorsa della quale pure disponiamo in abbondanza, i rifiuti legnosi.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso responsabile del legno domani le aziende produttrici di pannelli in tutta Europa si mobilitano con un «Action day» e, per due ore, fermano gli impianti. In Italia i produttori di pannelli, ricavati da legno riciclato frutto della raccolta differenziata, sono costretti a importarlo da Francia e Svizzera con costi ingenti.

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