La purga - di Lorenzo Parolin

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

La purga - di Lorenzo Parolin

Perché vengono le grandi crisi?

Perché si superano i limiti di sopportazione previsti dalla natura. I continui sovraccarichi portano al collasso strutturale.

E come se ne esce?

Alleggerendo il Sistema, cioè somministrando potentipurghe: un grande cucchiaio ai cittadini semplici, duecucchiaiate alle guide intermedie e tre ai potenti.

In basso c’è bisogno di svuotare le teste dall’immondezza culturale che le intasa.

In zona mediana c’è da sbarazzarsi di milioni di persone che fanno lavori falsamente utili.

In alto c’è da sbarazzarsi di una miriade di persone che mangiano come bufali senza fare alcun lavoro produttivo.

Se io non mi fido di te e tu non ti fidi di me, e ciascuno cerca di prevaricare l’altro, la quantità di controllori e dibadanti sociali necessarie cresce in modo esponenziale fino a mangiare tutte le risorse disponibili. Sarà necessario che ciascuno diventi più buono e più onesto. Il Sistema si sgonfierà.

Ti sembra normale che i soldi producano soldi solo per il fatto di possederli, consentendo ai ricchi di diventare sempre più ricchi? Ti sembra normale che i terreni e gli immobili producano una rendita netta che vada oltre il deterioramento del bene? Ti sembra normale che pochi privilegiati possano stampare soldi e metterseli in tasca a proprio uso e consumo? Ti sembra normale che sia consentito di sfruttare pesantemente il lavoro altrui e per giunta di godere di alta considerazione sociale? Le ricchezze accumulate con la forza e con l’astuzia vannoridistribuite!

E che cosa faranno tutte quelle persone che resteranno senza lavoro e quelle che vivevano di rendita sfruttando il prossimo?

È semplice: dovranno riciclarsi imparando a fare lavori utili, impegnandosi a migliorare l’organizzazione sociale, occupandosi di ricerca e sviluppo e dedicando buona parte del loro tempo in crescita culturale e spirituale.

Come si sarà capito, non c’è nessuno che possa esimersi dal prendere la sua bella dose di purga.

[rif. www.lorenzoparolin.it L8/347]

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