India, la miniera d’oro dei fondi hedge

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

India, la miniera d’oro dei fondi hedge

Per i fondi hedge i mercati emergenti sono tendenzialmente promettenti. Ma alcuni, si sa, sono decisamente più promettenti di altri. È il caso dell’India, vera e propria miniera d’oro dei cosiddetti investimenti alternativi che ha fruttato agli operatori rendimenti medi pari al 41,9% della somma investita nel corso del 2014. Lo segnala la CNBC. Un dato che sorprende soprattutto nel confronto con le altre aree: gli investimenti dei fondi hedge in America Latina, ad esempio, hanno reso appena il 3,5%. Quelli in Russia hanno evidenziato addirittura un rendimento negativo: meno 12%.

A pesare sui risultati, nota l’emittente nella sua edizione online, è stato il deprezzamento delle valute (come il real brasiliano e il rublo) rispetto al dollaro oltre che gli squilibri geopolitici (crisi ucraina) e il calo del prezzo del barile (altro elemento critico per la Russia). Puntare genericamente sugli emergenti, nota quindi la CNBC, non sembra più una strategia vincente. La chiave di volta, in realtà, sembra essere piuttosto la capacità di selezione, la stessa, va da sé, dimostrata da coloro che hanno scommesso su Mumbai e dintorni. Tra questi, ricorda ancora l’emittente, c’è il fondo Atyant Capital, 150 milioni di dollari di asset gestiti, che si è concentrato sul mercato azionario indiano con scommesse rialziste di lungo periodo. Nei primi tre trimestri dell’anno il fondo ha riportato un profitto del 65%.

Foto: Skip (Flickr/Wikimedia Commons)

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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