I "sex club" elvetici sono famosi a Sud - di Massimo Schira

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Si chiamano History Club, Zeus, Aphrodite, Fkk Basel, Blauer Aff, A2 Club,... E non hanno certo bisogno di molta pubblicità per farsi conoscere, perché sono famosissimi centri di prostituzione sparsi per la Svizzera. Dove il mestiere più vecchio del mondo viene esercitato, in pratica, alla luce del sole (e delle autorità). Qualche pubblicità di questi locali della Svizzera tedesca e romanda, in realtà, si incontra, soprattutto nei pressi delle autostrade. Ma anche in Ticino, ogni tanto, da oltre Gottardo arriva qualche "invito" con la cartellonistica. Come se un pomeriggio allo Zeus di Küssnacht am Rigi avesse sostituito il più tradizionale pranzo domenicale con il classico pollo al cestello di Attinghausen.
I locali elvetici in cui si esercita la prostituzione sono spesso veri e propri supermercati del sesso, con un numero di ragazze molto elevato e un' offerta è molto ampia. Comprese le zone benessere, con saune, idromassaggi, piscine e quant'altro. Così come le tariffe, che sono spesso a tempo e "all inclusive", con tanto di periodi di promozione e sconti. Alla pari di qualsiasi altro commercio. O quasi. E per farsi pubblicità, questi club puntano su diversi canali - giornali, cartelloni, siti internet -, ma quasi sempre su un logo molto riconoscibile, anche se raramente volgare nel senso stretto del termine. A caratterizzare questa presenza sul suolo elvetico, poi, c'è il posizionamento. Quasi sempre si tratta di locali in zone commerciali, se non addirittura industriali. In modo, insomma, da non scontrarsi con troppe proteste o polemiche tra la popolazione.
Una strategia che sembra pagare, soprattutto considerando le poche polemiche sorte attorno ai club negli ultimi anni. Se all'inizio dell'attività qualche perplessità era sorta, uno stretto controllo di quanto succede nei locali sta evitando ulteriori malumori. Anche perché la gestione del fenomeno prostituzione è demandata ai Cantoni e le soluzioni sono molto diverse tra le singole realtà.
Soprattutto nella Svizzera tedesca, infatti, molti modelli si rifanno all'esperienza della Germania, dove i centri dedicati al sesso sono conosciuti ormai da parecchi anni. L'esempio più lampante è probabilmente quello del Pascha di Colonia, autentico "supermercato" della prostituzione a cui sono stati dedicati anche documentari e reportage sulla stampa di mezzo mondo a causa delle dimensioni spropositate e del suo ruolo per l' "appeal" turistico.
Un aspetto, quello della capacità di attirare ospiti provenienti da "fuori porta", che non è da sottovalutare neanche in rapporto al Ticino e alla Svizzera. Perché se è vero come è vero che i locali hard ticinesi sono spesso visitati da persone che arrivanoda oltre confine, è altrettanto innegabile che - per scrupolo di discrezione - diversi ticinesi varcano il Gottardo proprio per "visitare" uno dei numerosi club"specializzati" in Svizzera tedesca. Un turismo interno che conferma come il fenomeno della prostituzione per quanto risenta certamente della crisi economica, non si ferma. Tutt'altro.

Fonte: www.caffe.ch

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