FT, Cina: in cinque anni sprechi per 6,8 trilioni di dollari

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

FT, Cina: in cinque anni sprechi per 6,8 trilioni di dollari

Nel quinquennio 2009-13 la Cina ha prodotto sprechi complessivi per 6,8 trilioni di dollari. Una montagna di operazioni inutili e fallimentari ben rappresentata dagli scenari tipici delle cittàfantasma in cui strade abbandonate si estendono in paesaggio costellato di mega edifici vuoti. Lo sostiene un rapporto a cura degli analisti Xu Ce della National Development and Reform Commission, l’ente statale responsabile dei piani regolatori, e Wang Yuan, ricercatore della Academy of Macroeconomic Research, ripreso dal Financial Times. Il controvalore delle operazioni fallimentari, sostiene la ricerca, corrisponde a quasi la metà dell’ammontare totale degli investimenti condotti nel Paese nel medesimo periodo.

Il rapporto, nota il FT, arriva in un momento critico per un Paese che si trova a fronteggiare il tasso di crescita più basso dell’ultimo quarto di secolo ed evidenzia, al tempo stesso, le clamorose distorsioni legate agli incentivi statali. Stimoli pubblici, questi ultimi, emersi con forza dopo il 2008 quando la crisi globale ha investito anche la Cina. Da allora, notano i ricercatori, gli sprechi si sono diffusi maggiormente soprattutto nei settori che hanno beneficiato più di altri degli aiuti statali come l’industria automobilistica e il comparto dell’acciaio. Un fenomeno che si accompagna alla diffusa corruzione dei funzionari pubblici e al boom delle operazioniimmobiliari. Il tutto, ovviamente, un contesto di credito facile. Secondo Jonathan Anderson, fondatore della società di consulenza Emerging Advisors Group, citato ancora dal FT, negli ultimi 5 anni, la scarsa vigilanza sul sistema avrebbe fatto volatilizzare da sola circa 1 trilioni di dollari di finanziamenti erodendo qualcosa come il 5% del Pil su base annuale.

Foto: Khalidshou (Wikimedia Commons)

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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