Così Amazon cambia il commercio - di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Così Amazon cambia il commercio - di Loretta Napoleoni

Il modello commerciale di Amazon sta cambiando il paesaggio delle vendite al dettaglio. Prime vittime del commercio online, quello che si svolge davanti ad un video senza muoversi dalla propria scrivania, sono stati i libri. Negli Stati Uniti, dove Amazon ha iniziato la sua attività più di dieci anni fa, ormai si vendono meno libri nelle librerie rispetto ai siti internet. Il modello Amazon, va detto, poggia anche sul concetto di "sconto". Grazie alla riduzione dei costi fissi prodotti dal negozio virtuale, il prezzo di copertina è da sempre inferiore a quello in libreria. Infine, grazie alle ingenti quantità acquistate da Amazon, anche il costo di acquisto dei libri dalle case editrici è inferiore a quello che le librerie devono affrontare. Tutto ciò spiega la scomparsa, nei territori dove Amazon opera, di un alto numero di librerie.
Le ultime vittime degli acquisti in rete e della politica dello sconto sono i supermercati britannici, specialmente le grandi catene che ad ottobre hanno registrato una flessione delle vendite per la prima volta in 20 anni. Particolarmente dura è la concorrenza che arriva dalle grandi catene di prodotti alimentari popolari. Ad esempio Aldi e Lidl, che attraggono una buona fetta di chi ancora non si fida della spesa virtuale. Nel Regno Unito tutti i grandi nomi, da Tesco a Sainsbury, dunque, si vedono costretti a cambiare strategia e a ridimensionare i loro piani di crescita. Ma non è così semplice adattarsi a questi cambiamenti.
Negli ultimi anni, infatti, la tendenza è stata di creare fuori dai centri abitati enormi supermercati, spesso facenti parte di centri commerciali simili agli "shopping mall" americani. Fino a due anni fa tutti i grandi supermarket erano impegnati nella costruzione degli ipermercati e i costi degli affitti erano altissimi. Oggi sono crollati. La Tesco, che ne ha ben 247 su tutto il territorio del Regno Unito, ha deciso di riconvertire gran parte degli spazi in ristoranti, palestre e bar per attirare la gente che ormai fa la spesa in rete.
Discorso analogo vale per i celeberrimi Diy britannici, Homebase, uno dei giganti del fai-da-te che ha ridotto il numero dei propri negozi di un terzo. Sale invece la domanda per magazzini da dove poter gestire la vendita online. Il modello Amazon, insomma, sembra destinato a dominare in futuro la vendita al dettaglio.

Fonte: www.caffe.ch

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