80 euro? Il debito pubblico aumenta dieci volte tanto

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

80 euro? Il debito pubblico aumenta dieci volte tanto

I calcoli sono talmente semplici che chiunque, anche un bambino di prima elementare, è in grado di farli: mentre circa dieci milioni di italiani incassano 80 euro al mese, quindi, in totale, 9,6 miliardi all’anno, il debito pubblico aumenta di 96 miliardi all’anno, DIECI VOLTE TANTO.

Ed allora “divertiamoci” un po’ con la matematica, nulla di complicato, vedrete, soltanto qualche moltiplicazione e divisione, cose che anche la casalinga di Voghera è in grado di fare, ma probabilmente nessun giornalista, visto che sono conti che non vengono mai chiesti al nostro Presidente del Consiglio.

Allora, quest’anno il nostro debito pubblico è aumentato di circa 100 miliardi di euro, visto che la popolazione italiana è di poco inferiore ai 60 milioni di individui, significa che ognuno di noi, neonati compresi, alla fine dell’anno avrà sul groppone circa 1.670 euro di debito IN PIU’ rispetto a dodici mesi fa.

All’inizio del 2014 ciascuno di noi aveva sulle spalle 35.000 euro di debito pubblico ed ora sono diventati 36.670, con un incremento REALE (visto che l’inflazione è zero!) del 4,77%.

Ma proseguiamo con i “giochi” matematici, dunque, 1.670 euro all’anno vuol dire circa 140 euro al mese, sempre a testa, questo significa che, ad esempio, per una famiglia come la mia, composta da marito, moglie e due figli, OGNI MESE, il debito aumenta di 560 euro, quasi un secondo mutuo da pagare.

E questo, naturalmente, dopo aver pagato imposte, tasse, contributi, accise e chi più ne ha più ne metta, ad un livello che non ha eguali in nessuna altra parte dell’intero pianeta.

Tutto ciò, poi, è accaduto in un anno in cui lo “spread” è diminuito, ed i tassi di interessi pagati sul debito pubblico sono al minimo storico (a causa della deflazione in corso).

E’ arrivato il momento di smetterla di dire che gli italiani sono pessimisti, ho scritto dei numeri, non delle opinioni!

Giancarlo Marcotti

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