Torneranno i prati - La recensione di Sara Michelucci

Torneranno i prati - La recensione di Sara Michelucci

C’è tutta la speranza per la fine della guerra e il ritorno dalle proprie famiglie nel titolo scelto da Ermanno Olmi per il suo nuovo film, Torneranno i prati. Una primavera, quella attesa e bramata dai soldati italiani che si trovano in una trincea d’alta quota, sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Un rifugio coperto da quattro metri di neve, dove la sopravvivenza è quasi un miracolo. E dove la voglia di farcela si fa sempre più flebile e labile.

Olmi torna a raccontare la guerra, dopo il meraviglioso Il mestiere delle armi. È la prima Guerra mondiale questa volta ad avere la scena, quella vissuta attraverso i racconti di suo padre, che Olmi concentra in una sola notte. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili. I soldati sono provati dal freddo e dalla febbre, ma anche dalla paura che la prossima vita ad essere sacrificata sarà la propria. Gli attimi sembrano infiniti, così che la montagna diventa luogo di morte.

Il parallelismo tra la vita di questi uomini e quello delle bestie è messo in luce in maniera inequivocabile. Carne da macello per chi impartisce gli ordini. E l’accusa ai vertici, la stessa che Stanley Kubrick realizzò attraversoOrizzonti di gloria, è decisamente diretta. Un film breve, di appena 80 minuti, ma intenso. E il succo del pensiero di Olmi è affidato alle struggenti parole che il giovane tenente scrive alla madre lontana.

Tutto ciò che si narra in questo film è realmente accaduto. Ed è la memoria a custodire i sentimenti più forti e veri e a rilasciarli attraverso il racconto. Perché “la guerra è una brutta bestia che gira il mondo e non si ferma mai”. ( Fonte: www.altrenotizie.org)

Torneranno i prati (Italia 2014)

REGIA: Ermanno Olmi
SCENEGGIATURA: Ermanno Olmi
ATTORI: Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Francesco Formichetti, Andrea Di Maria, Camillo Grassi, Niccolò Senni, Domenico Benetti
FOTOGRAFIA: Fabio Olmi
MONTAGGIO: Paolo Cottignola
PRODUZIONE: Ciname Undici e Ipotesi Cinem con Rai Cinema
DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

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