Salvini ha perso la grande occasione di far andare la Lega al 25%

Salvini ha perso la grande occasione di far andare la Lega al 25%

Ciò che è accaduto a Bologna, naturalmente, può accadere solo in Italia, il Paese di Pulcinella. L’Italia non solo non è mai stata una Nazione, ma neppure uno Stato.

Bisogna essere franchi e onesti, aveva ragione Metternich, l’Italia è soltanto “un’espressione geografica”, niente di più.

Un Paese dove l’illegalità non solo è diffusa, ma tollerata e giustificata, un Paese i cui abitanti sono dei sudditi perennemente impauriti e disposti a farsi sopraffare dagli arroganti e dai violenti quando basterebbe poco per ripristinare la legalità.

Si perché anche i violenti, a loro volta, sono italiani, quindi deboli e paurosi, che però si comportano da arroganti perché sanno di rimanere impuniti. Eppure sarebbe estremamente facile, basterebbe far trascorrere ai violenti qualche mese in carcere e subito metterebbero la coda fra le gambe.

Ma sappiamo che la “giustizia” in Italia non funziona, o meglio, non esiste! E vivendo in questa specie di “anarchia” vince chi sfascia, devasta e delinque.

Ma l’italiano medio è anche una persona “sensibile” ed allora dico che Salvini ha perso una grande occasione.

Egli, infatti, anziché “scappare” davanti alla violenza, avrebbe dovuto scendere dalla macchina, naturalmente sarebbe stato brutalmente malmenato, e dopo essere stramazzato al suolo sarebbe stato colpito a calci, ma non l’avrebbero ucciso, perché alla prima comparsa del sangue sul volto di Salvini questi ragazzotti sarebbe scappati impauriti a loro volta.

Il Segretario della Lega sarebbe stato poi soccorso, portato in ospedale con il volto tumefatto e qualche costola rotta, le immagini della violenza avrebbero fatto il giro del mondo, ovviamente il Ministro Alfano, il Capo della Polizia, il Questore, il Prefetto e chissà quanti altri avrebbero dovuto dare le dimissioni e probabilmente sotto questo colpo anche la tenuta dell’intero Governo sarebbe stata decisamente a rischio.

Si fosse poi andati alle elezioni, Salvini sarebbe stato visto come “l’eroe” senza macchia e senza paura e la Lega avrebbe fatto il pieno dei voti, che stimerei ad occhio intorno al 25%, ma forse anche di più perché avrebbe raccolto tanti voti in fuoriuscita da Forza Italia, tanti delusi del M5S e tante persone che, ormai, non vanno più a votare.

Non che uno scenario del genere non possa ripetersi, ma ora Alfano starà bene attento a proteggere Salvini ogni volta che il Segretario Federale della Lega si muoverà, e gli oppositori politici del Carroccio, che già ora in maniera scandalosa parlano di “provocazione”, in futuro rafforzerebbero ancor più questa assurda giustificazione della più bieca violenza.

Giancarlo Marcotti

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