Pechino, "scompaiono" i dati Usa sullo smog

Pechino, "scompaiono" i dati Usa sullo smog

Non sono bastate la settimana di stop dal lavoro, le scuole chiude e le targhe alterne per migliorare la qualità dell’aria di Pechino in tempo per il vertice Apec che si tiene in questi giorni. Così, le autorità cinesi hanno optato per un’altra soluzione:censurare i dati americani sullo smog.
Come spiega il quotidiano Guardian, il sito web dell’ambasciata statunitense fornisce ogni giorno i dati aggiornati sulle polveri sottili. Che oggi sono classificati come “molto pericolosi”, con un indice pari a 203, che equivale a una concentrazione diPM2.5 di 153 microgrammi per metro cubo (stando all'OMS non andrebbe superata la soglia di 25). Ma queste rilevazioni sono improvvisamente scomparse dai siti e dalle app cinesi. Al loro posto i dati ufficiali delle autorità asiatiche, con il loro 147 che segnala un “inquinamento leggero”. In un’applicazione mobile il dato dell’Ambasciata è improvvisamente passato a un improbabile “0: eccellente”.
Le autorità cinesi avevano già criticato come poco attendibile la misurazione fornita dall’ambasciata americana, perché basata su un solo punto di rilevazione. Ma anche un indice di 203 – obietta il quotidiano britannico – non è affatto straordinario, visti gli standard della capitale. Lo testimonia il fatto che, il giorno della maratona di Pechino, gli atleti abbiano dovuto correre con le mascherine mentre l’ambasciata americana rilevava una concentrazione di PM2.5 dia 344 microgrammi a metro cubo.

Fonte: www.valori.it

Valentina Neri @ neri@valori.it

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