Lotta per il rimpasto alla Casa Bianca

Lotta per il rimpasto alla Casa Bianca

È probabile che dopo le elezioni di midtermnegli Stati Uniti riprenda una girandola di rivelazioni, accompagnata da pressioni dirette sul Presidente Obama da parte di notabili democratici e dei vertici militari, miranti ad un'epurazione e a un rimpasto.

Le rivelazioni sul malcontento del Pentagono per la gestione della guerra contro l'ISIL/ISISsono apparentemente state approvate ai vertici del Dipartimento della Difesa e degli Stati Maggiori Riuniti, e mirano a far rimuovere alcuni potenti membri dello staff della Casa Bianca. Tra i nomi in cima alla lista ci sono il capo di gabinetto Denis McDonough, il consigliere per la Sicurezza Nazionale Susan Rice i suoi due vice Ben Rhodes e Tony Blinken.

Secondo una fonte, gli Stati Maggiori Riuniti avevano preparato un piano di guerra complesso ma serio per sconfiggere l'ISIL/ISIS in Iraq e Siria, ma la sua messa in opera è stata completamente sabotata dalla Casa Bianca e dalla squadra del NSC, che è riuscita anche a evitare di consultare il Pentagono prima di fare dichiarazioni pubbliche o inviare comunicazioni al Congresso. Alla fine, gli strateghi militari si sono accorti che non avevano nemmeno capito il piano e per questo, specialmente Susan Rice, erano assolutamente incapaci di spiegarlo.

Come ha fatto notare qualcuno, la Casa Bianca non ha smentito con decisione le voci di spaccatura. Questo potrebbe indicare che Obama sarebbe pronto a rimpastare la squadra. Tuttavia, lo farebbe non per cambiare politica ma per scaricare la colpa del fallimento, compreso il risultato delle elezioni del 4 novembre, sui suoi consiglieri e non ammettere le proprie responsabilità.

Fonte: www.movisol.org

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