Dove volerà la “lancia” della NATO?

Dove volerà la “lancia” della NATO?

Come riportato dal tedesco «Die Welt», che cita altri media europei di questi giorni che in risposta alle azioni della Russia nel conflitto ucraino, così come in relazione all’aumento del numero di manovre militari condotte da Mosca, la leadership della NATO ha deciso di formare nei primi mesi del 2015 cioè significativamente prima del previsto, la cosiddetta forza di reazione rapida.

Come sottolineato dal quotidiano, se necessario, queste forze devono essere messe in stato di massima allerta per diversi giorni per reagire ad una minaccia contro i partner dell’Alleanza.

Non serve, forse, mettersi in discussioni sui passaggi attribuiti alla partecipazione russa nel conflitto ucraino o aumentare il numero di esercitazioni, a causa tra l'altro, del rapido aumento dell'attività militare della NATO, vicino al confine con la Russia. È importante il fatto concreto riguardante la creazione, sul fianco orientale dell’alleanza, di una nuova unità militare progettata per proteggere gli alleati dal vicino oriente finora considerato un "partner" dell’Occidente e ora, improvvisamente definito un "aggressore".

Si tratta, secondo quanto riferito, della creazione di un corpo "temporaneo" di reazione rapida. La base delle unità militari tedesco-olandesi sarà di stanza a Münster. In linea di principio, la decisione di creare una nuova divisione all'interno della già esistente unità chiamata Response Force della NATO, abbreviato NRF, è stata adottata all'inizio di settembre di quest'anno nella inglese Newport durante il vertice dell'Alleanza. L'attuale contingente della NRF conta, come riportato in precedenza, 60 mila militari il cui schieramento è stato prorogato nel tempo.

Sullo sfondo delle passioni infiammate, i possibili partecipanti al vertice contro l’aggressione russa hanno deciso di formare una nuova unità compatta con scopo similare che sarebbe pronta al combattimento nel giro di 2-3 giorni. Il nome è stato dato dall'ex segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, "Punta di lancia". Il numero dovrebbe variare tra 3.500 e 5.000 militari. Se necessario, il corpo può essere coadiuvato dalle forze aeree e navali di Francia e Spagna. La formazione dovrebbe essere completata entro il 2015, ma poi era stata rinviata al 2016. E ora, a causa del deterioramento del conflitto ucraino, la creazione del corpo ha avuto una accelerazione.

Come evidenziato nelle relazioni su questo argomento, "un ruolo chiave" nel proteggere gli alleati orientali dai presunti rischi sarà giocato dalla Germania. Almeno per il "periodo di transizione". Intanto perché la temporanea unità di risposta rapida e il suo comando, nel corso del 2015, saranno di stanza a Munster, altro luogo di dislocazione permanente sarà la Polonia. In secondo luogo, la divisione intermedia viene assegnata al tenente generale tedesco Volker Halbauer. Infine, la Germania, secondo il portavoce del Ministero della Difesa tedesco, ha espresso la volontà di mettere a disposizione della futura unità 4.000 soldati della Bundeswehr. Cioè, tenendo conto di altri contingenti, la sua numerosità è superiore a quella di cui abbiamo parlato in occasione del vertice di Newport.

Secondo il rappresentante delle forze militari tedesche, l'esatta dimensione e la composizione della divisione permanente "Punta di lancia" dovranno essere determinate in una riunione dei ministri della difesa della NATO che sono previste per febbraio 2015. La creazione del nuovo corpo dovrebbe essere completata entro un anno. Ma l’aspetto più saliente è nelle parole di un alto rappresentante dell'alleanza, citato da Die Welt, secondo il quale la creazione di una nuova divisione in seno all’alleanza fornisce un "segnale chiaro" per i suoi alleati in Oriente e un "segnale chiaro" anche per Mosca.

In generale, sembra ben chiara la "lancia" della NATO. Molto chiaro è anche verso cui è diretto la sua “punta”. In realtà le lance non sono state inventate per difendersi, ma solitamente per attaccare. Ma contro di esse naturalmente si utilizzano scudi. Tuttavia, tutto questo appartiene al Medioevo. Perché il signor Rasmussen, al termine della sua carriera volga il suo interesse al Medioevo non è chiaro. Il vice direttore dell'Istituto di Analisi Politica e Militare, Aleksandr Khramchihin nota:

La NATO ha una forza di reazione rapida, le forze di pronto intervento, ma creano un'altra forza simile. In tal modo, essi confermano ancora una volta che le truppe disponibili sono assolutamente incompetenti. E la Germania, a quanto pare, ha solo la necessità di aumentare il suo prestigio e rassicurare l'Europa orientale.

L'essenza di ciò che sta accadendo, a colori vivaci, la esprimeva a malincuore, il tabloid tedesco “Bild”. Sui risultati del vertice di settembre a Newport ha risposto con il suo consueto intrinseco stile palesemente sensazionale: Più truppe! Più manovre! Questa è una nuova guerra fredda. Non è chiaro se tutto ciò susciti più indignazione, paura o una definitiva gioia. Ma è una constatazione obiettiva. Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru

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