Corruzione in agguato sui mercati emergenti - di Loretta Napoleoni

Corruzione in agguato sui mercati emergenti - di Loretta Napoleoni

Il gigante energetico brasiliano Petrobas, che nel 2010 ha portato a termine con successo una delle maggiori vendite di azioni sul mercato, pari a 70 miliardi di dollari, è rimasto coinvolto nel più grande scandalo della storia del Brasile. Un discreto numero di dirigenti di Petrobas sono stati accusati di ricevere "mazzette" da imprese di costruzioni e di usarle per finanziare i partiti politici al governo.
L'indagine, che è stata definita dalle autorità brasiliane Car Wash (lavaggio dell'auto), potrebbe seriamente danneggiare il nuovo governo del presidente Dilma Rousseff, anche perché dal 2003 al 2010 la Rousseff ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Petrobas.
Negativo anche l'impatto dello scandalo sulla reputazione della Petrobas; il cartello di imprese edili che aveva messo in piedi il racket delle tangenti, non solo ne corrompeva gli impiegati ma faceva gravitare i costi degli appalti. Secondo Morgan Stanley il valore di mercato dei beni della Petrobras è già sceso di 8,1 miliardi di dollari.
Secondo la polizia federale brasiliana, l'ammontare totale delle transazioni atipiche legate al finanziamento illecito dei politici è di 3,9 miliardi di dollari, mentre il volume totale dei contratti legati a questa rete di corruzione è stimato intorno ai 22 miliardi di dollari. I politici avrebbero ricevuto una percentuale fissa pari al 3 per cento su tutti i contratti. Una cifra enorme, insomma, specialmente per un'economia emergente come quella del Brasile. Fino ad ora sono stati sequestrati beni appartenenti a soggetti coinvolti nello scandalo per un valore complessivo di appena 270 milioni di dollari.
L'operazione Car Wash mette a nudo l'ampiezza del problema della corruzione nelle economie emergenti. Non bisogna, poi, dimenticare che Petrobas è l'impresa più grande ed importante del Brasile. Tuttavia, allo stesso tempo, il semplice fatto che tutto ciò sia venuto a galla rivela l'efficienza ed onestà delle istituzioni brasiliane nello smascherare il racket delle tangenti.
Una costatazione: la lunga marcia del capitalismo dei mercati emergenti verso la modernizzazione ed il benessere non può essere immune dalla corruzione, l'importante, però, è che esistano strutture istituzionali, ad hoc, in grado di stroncare e smantellare le varie tangentopoli e di punirne i responsabili.

Fonte: www.caffe.ch

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