Che cos’è l’Unione europea

E’ vero che fin dalla sua nascita, con la firma dei trattati di Maastricht, l’Unione europea era un abominio giuridico, non si sapeva allora, e non si sa tutt’ora, come catalogarla. Non è infatti una Federazione, né una Confederazione e neppure una Organizzazione di Stati, è un pasticcio … anzi una pastrocchio, termine che forse rende meglio il concetto di “cosa male assortita”.

Sono disposto, seppur parzialmente, ad assolvere i “padri costituenti” qualora avessero ritenuto l’Unione europea come un passaggio necessario per giungere ad una vera e propria “Unione degli Stati Europei”, cioè l’USE sullo stesso modello degli USA.

In pratica un unico grande Stato Federale nel quale l’Italia diventerebbe una specie di Florida, Bruxelles vestirebbe i panni di Washington e Francoforte potrebbe ritenersi una sorta di New York.

Ebbene negli Stati Uniti tutto ciò è stato reso possibile da condizioni storiche estremamente particolari e comunque dopo una sanguinosa guerra. Per l’Europa, con i suoi quattromila anni di storia, ciò è una pura e semplice utopia.

E se nessuno può impedire agli uomini di sognare, la “politica” dovrebbe invece essere “l’arte del possibile”, come diceva Otto Von Bismarck.

In politica rincorrere le utopie non solo è uno sforzo inutile ma dannoso, anzi … disastroso, ed ha sempre portato a lutti e miserie, i Paesi dell’ex blocco social/comunista ne sono un fulgido esempio.

Insistere su questa strada, quella dell’Unione europea, fino alle estreme conseguenze, è una pura e semplice follia, e coloro che oggi dicono che “tornare indietro” è impossibile si stanno assumendo la responsabilità dell’ennesimo bagno di sangue che devasterà in futuro il nostro straordinario e bellissimo continente.

Europa: culla della civiltà, in quanto espressione della diversità.

Giancarlo Marcotti

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