TFR: il Governo ci ha provato … ( a fregare ancora un po’ gli italiani)

Come sanno bene coloro che hanno avuto la fortuna di andare in pensione, quando viene liquidato il Tfr una buona parte se ne va in fumo … oh! Scusate, volevo dire in tasse.

Ed allora ecco la trovata di Renzi: anziché salario differito facciamo diventare il Tfr salario reale, aumentiamo così gli stipendi degli italiani, che magari, cominciando a spendere di più, faranno aumentare i consumi e daranno un po’ di ossigeno al commercio sempre più in difficoltà per la perseverante crisi.

Certo così oltre a non essere più differito il salario, non lo saranno neppure le imposte, lo Stato magari incasserà di meno, ma incasserà subito, ed allora se il lavoratore ogni mese prenderà un po’ di più e lo Stato anche (visto che aumenteranno le imposte sul reddito) … chi paga?

Ma le aziende, naturalmente, che hanno già problemi colossali e se gli chiediamo di tirar fuori 10/12 miliardi diamo loro la botta definitiva.

Insomma in soldoni, lo Stato vuole aumentare le imposte perché al solito è alla canna del gas e l’Europa non ci permette di sforare più di quanto già pattuito, ed allora oltre a parlare di lotta all’evasione, che è il solito modo per nascondere un inasprimento della tassazione, ha avuto la bella idea del TFR in busta paga, così ai lavoratoti viene “aumentato lo stipendio”, lo Stato incamera quindi più imposte (quelle sul reddito) e siamo tutti contenti.

Eh no! Non proprio tutti contenti, perché chi paga?

Le aziende!

E visto che sono già con l’acqua alla gola, si rischia, anzi non è un rischio ma una certezza, che per dare qualcosa in più in busta paga ai lavoratori molte aziende “marginali” saranno costrette a chiudere ed allora i loro dipendenti non solo non prenderanno gli aumenti, ma neppure lo stipendio!!!

Un’ultima cosa, ci saranno lavoratori che oggi, rientrando, seppur di poco, in una certa fascia di reddito mensile (i 1.500 euro) hanno diritto agli 80 euro che, con l’introduzione del TFR in busta paga, “sforeranno”, e quindi perderanno questo diritto. Per alcuni quindi si potrebbe arrivare al paradosso che per avere 50 euro in più al mese in busta paga provenienti dal TFR rischiano di perderne 80, sarebbe davvero la beffa delle beffe.

Giancarlo Marcotti

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