Le primarie e la volatilizzazione degli iscritti - di Enea Boria

Le primarie e la volatilizzazione degli iscritti - di Enea Boria

In questi giorni c'è tanta gente che fa, anche comprensibilmente, il culo al Pd dicendi ai suoi pohi e residuali militanti "ma come avevate preso il 41%, sembrava doveste spaccare il mondo, e a due mesi dalla fine del 2014 avete solo 100.000 tesserati, da 500.000 che ne avevate".
Questo è in parte vero, ma la realtà è più complessa, e riguarda tutti.
E c'entra molto quella pagliacciata/americanata delle primarie, con le qualiin tanti - me compreso - anni fa pensammo fosse possibile imporre un cambiamento di linea ai vertici dei partiti "imponendo" dal basso persone e candidati che inizialmente alla dirigenze stesse mai e poi mai sarebbero venuti in mente.
I fallimenti vanno ammessi: nulla crea più danni in politica che incaponirsi sugli errori già commessi.
Imponendo qualche persona non cambiano le generali direttive ideologiche. Né nel Pd né in soggetti più piccoli. Non è possibile quindi cambiare surrettiziamente, in quel modo, il vero annoso problema cioè la mancanza di democrazia interna nei partiti.

Qual è, dunque, la realtà.
Grossomodo credo che sia quella che dice Giannuli.
Se al modico prezzo di 2 € puoi scegliere il segretario, il candidato presidente, i candidati al parlamento ed alle regionali ( dai listini bloccati ) E contemporaneamente, anche avendo la tessa, non puoi concorrere a scegliere né la cultura generale di riferimento né la linea politica generale ( nessuno consulta nessuno né sull'art. 18, né su una riforma del senato che è una palese pagliacciata in un quadro che mette il potere legislativo in condizione di totale asservimento all'esecutivo, né sulla legge elettorale che ribadisce peggiorandole tutte le voci già incostituzionali della legge con la quale ci hanno già fatto votare 3 parlamenti illegittimi ), quel che resta è che iscriversi ad un partito è perfettamente inutile.

Militare non serve più ad avere partiti a propria immagine e somiglianza, e costa molto più caro che 2€ una tantum per esprimere una scelta fasulla, in tutto e per tutto eterodiretta dall'alto.

Ad oggi con questo bisogna fare i conti.
Il metodo delle primarie, con le quali si sperava di aggirare surretiziamente i problemi di democrazia interna dei partiti del "centrosinistra", ha finito per essere invece lo strumento della definitiva abolizione del poco che ne rimaneva.

E magari fosse che tale problema riguardi solo il PD.
Magari fosse.
Pensate veramente, infatti, che dentro Sel o Prc la musica sia diversa?

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