La Leopolda è una … pazzesca

La Leopolda è una … pazzesca

Molti, anzi, quasi tutti per la verità, si chiedono cosa sia la Leopolda. Io una risposta me la sono data, anzi me l’ha suggerita Ugo Fantozzi nella sua recensione della “Corazzata Potemkin”.

Per me … la Leopolda … è … una … pazzesca!!!

E sfido chiunque a dimostrare il contrario.

E’ la più grande accozzaglia del trash, una riunione di inetti, “usati”, da chi vuole raggiungere certi scopi, per poi essere ributtati nell’immondizia dalla quale provengono.

E’ un ammasso di luoghi comuni, cose da programma di Maria De Filippi, in grado di catturare l’attenzione solo di decerebrati incapaci di fare il benché minimo ragionamento logico.

E non ci si può stupire, quindi, se soltanto leggendo i nomi degli imprenditori che interverranno: Patrizio Bertelli (Prada), Brunello Cucinelli, Renzo Rosso (Diesel), Davide Serra (fondo Algebris) e, dulcis in fundo, il peggio del peggio Oscar Farinetti (Eataly), si viene presi da conati di vomito.

Povera Italia.

Matteo Renzi sale sul palco e dice “La Leopolda del 2011 mi ha fatto capire che questo Paese era scalabile”. Poveretto, non ha neppure quel minimo di cervello che gli sarebbe servito per capire che quello che stava dicendo era una bestialità, una cosa ributtante.

Ma non solo, aggiunge pure “Siamo partiti da zero, ci siamo presi il partito, siamo al governo del Paese, stiamo facendo quello che volevamo”. In un Paese normale uno che dice una cosa del genere non solo non riceve alcun consenso, ma viene indagato.

Povera politica italiana, dove sei finita?

Non solo sei morta e defunta, peggio, sei putrefatta.

Giancarlo Marcotti

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