John G. Bennett: Witness - Storia di una Ricerca

John G. Bennett: Witness - Storia di una Ricerca

L'argomento del libro, insolito per un'autobiografia, non è lo scrittore stesso ma il suo "scopo".

Chiunque abbia una conoscenza superficiale delle idee di G.I. Gurdjieff, il primo insegnante di JGB, riconoscerà che avere uno scopo viene visto come un prerequisito essenziale per la trasformazione.

Pochi di noi, tuttavia, sono in grado di mantenere quello scopo di fronte a sé per tutta la propria vita; ma JGB fu uno di coloro che ne furono in grado, e questo libro è la storia delle conseguenze.

Witness opera a vari livelli.

Prima di tutto, rimane una lettura avvincente. In secondo luogo, serve come introduzione alle idee, tra gli altri, di Gurdjieff, Shivapuri Baba, Pak Subuh e J.G. Bennett stesso, e in terzo luogo, è un resoconto onesto della vita spirituale di un uomo straordinario.

Come storia di una vita sembra episodica: non vi è una carriera, nessuna continuità esterna manifesta. Nella sua vita spirituale, JGB sembra essersi spostato da un insegnante all'altro: Gurdjieff, Ouspensky, Madame Ouspensky, di nuovo Gurdjieff, Mohammad "Pak" Subuh, lo Shivapuri Baba.

Sotto questi cambiamenti, comunque, vi era una continuità di scopo insolita: la ricerca di JGB della Liberazione Assoluta, di cui parla.

"Questo libro trae le sue origini dalla convinzione che una parte essenziale del dovere dell'uomo sulla terra sia di rendere testimonianza alla verità così come gli è stata rivelata.

Non tutti sono chiamati a esprimere la propria visione della verità in un libro o anche a parole.

I testimoni migliori sono coloro la cui vita stessa è prova che la realtà dietro le apparenze esteriori è supremamente giusta. La mia stessa vita sicuramente non è stata di questo tipo, ma gli avvenimenti di cui sono stato testimone nella mia esperienza personale mi hanno convinto che la parte più interessante e importante della realtà si trova oltre la portata dei nostri sensi e della nostra mente".

J.G. Bennett (1897-1974) militare inglese ed esperto di questioni mediorientali, scelse la ricerca spirituale al posto della carriera politica. Dopo aver incontrato P. D. Ouspensky e G.I. Gurdjeff in Turchia nel 1921, fu allievo di entrambi, ma fu Gurdjieff a operare su di lui l'autentica metamorfosi che nel 1950 lo spinse a fondare la sua scuola a Sherborne, UK. Il metodo di trasformazione spirituale di Bennett si basa su un intenso lavoro di abbandono degli egoismi personali per penetrare nel mistero e nell'autentico significato dell'esistenza.

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