Gli avvoltoi finanziari sono autori del QE di Draghi

Gli avvoltoi finanziari sono autori del QE di Draghi

La disintegrazione del sistema finanziario è giunta in una fase in cui le azioni delle banche centrali che in precedenza apparivano drammatiche ora non producono più effetti, o si rivelano persino controproducenti. Questo è il caso del nuovo programma di Quantitative Easing (QE) della BCE, il cui primo passo, i prestiti a lungo termine T-LTRO, è mezzo fallito a metà settembre, e ora il secondo passo, l'acquisto delle cartolarizzazioni ABS, ha causato un crollo in borsa solo all'annuncio.

Il mercato delle ABS in Europa ammonta a 300 miliardi di euro. Assieme al T-LTRO, la BCE contava di immettere un volume di circa un trilione di euro nel sistema. Tuttavia, la domanda di T-LTRO, se si eccettuano le banche spagnole e italiane, è stata pressoché inesistente. La reazione dei mercati all'annuncio del 2 ottobre riflette diffusi timori che il programma sia insufficiente.

Ma a prescindere dalla sua riuscita, il piano è comunque una truffa. Come sappiamo, la BCE ha messo in chiaro che le cartolarizzazioni non protette dal bail-in (azionisti e obbligazionisti) dovranno essere garantite dai governi. Per cui, siamo di fronte all'ennesimo salvataggio bancario a spese di risparmiatori e contribuenti.

Non sorprende dunque che il piano sia stato di fatto ideato dai protagonisti della bisca finanziaria, banche e fondi che hanno prodotto la crisi e che continuano a dettare la politica economica e finanziaria delle nazioni. La truffa consiste nell'applicare un bollino verde sulla spazzatura e rifilarla al pubblico.

Un anno prima che la BCE annunciasse l'iniziativa per "rivitalizzare il mercato ABS", gli avvoltoi finanziari hanno fondato la loro iniziativa a Londra, chiamata Prime Collateralised Securities. Nei documenti ufficiali pubblicati nel maggio 2012, la BCE ha scritto di aver "agito come osservatore e catalizzatore in un'iniziativa condotta dai mercati, chiamata Prime Collateralised Securities (PCS). Questa iniziativa riposa su standard per gli ABS validi in tutta l'UE, che riguardano qualità, trasparenza, standardizzazione e semplicità. Questi standard dovrebbero condurre ad un aumento della liquidità per le cartolarizzazioni che ottengono il bollino PCS".

La BCE sostiene che gli acquisti di spazzatura produrranno un aumento del credito all'economia. Questo è un pretesto suggerito dall'industria finanziaria. Commentando positivamente il programma della BCE, il segretario del PCS, Ian Bell, ha affermato in una tavola rotonda organizzata da Global Capital, che "non c'è bisogno di cartolarizzare le PMI per finanziarle. Allargando il raggio dei programmi oltre le PMI, la BCE si è data la possibilità di contribuire a risolvere il problema del capitale con le tranches mezzanine". Al di là del linguaggio bancario, si intende dire che ripulendo i bilanci bancari dalla spazzatura, la BCE ne rafforza il capitale e mette le banche in grado di elargire prestiti all'economia. Teoricamente.

Il governo italiano ha già risposto alla richiesta di garanzie per la spazzatura acquistata dalla BCE. Secondo un dispaccio della Reuters del 3 ottobre, si farà ricorso al Fondo di Garanzia per il Credito alle PMI, quindi dirottando verso le banche dei fondi che erano stati stanziati per le imprese, e alla Cassa Depositi e Prestiti. Nel suo piano industriale, la CDP già afferma di essere pronta ad acquistare "cartolarizzazioni di prestiti alle imprese". Non solo. Il decreto Sblocca Italia ha rafforzato la garanzia pubblica del Tesoro sulle esposizioni assunte da CDP con il risparmio postale.

In un documento interno discusso alla riunione del governo il 2 ottobre si suggerisce di adottare immediatamente gli standard PCS.

In Germania sono stati annunciati ricorsi costituzionali contro il programma della BCE.

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