Assunzioni ostacolate da tatuaggi e piercing - di Mauro Spignese

Assunzioni ostacolate da tatuaggi e piercing - di Mauro Spignese

Niente serpentelli, fiori colorati, nomi di figli o mogli, o della squadra del cuore. Peggio ancora richiami di stampo militare o politico. Oggi chi ha un tatuaggio può rischiare di non trovare un lavoro. O comunque di faticare più di altri per trovarlo. L'ultimo esempio riguarda le guardie di confine. "I nostri agenti sono il biglietto da visita che i viaggiatori incontrano appena entrano nel territorio della Confederazione - ha spiegato il comandante generale del Corpo Jürg Noth - e dunque devono avere un aspetto corretto". Piccoli disegni sulla pelle sino a poco tempo fa erano tollerati. Ora non più. E se non bastano gli indumenti, bisogna agire con fondotinta o altro. In Ticino sono stati sollevati due casi. "Alla base di tutto - spiega Nadia Ghisolfi del sindacato Transfair - c'è un problema di parità di trattamento tra vecchi assunti, che possono o cancellare il tatuaggio oppure nasconderlo, e nuovi, che invece devono solo farlo rimuovere. È una questione di chiarezza, non è che si possano cambiare i regolamenti di punto in bianco".
Anche molte grandi aziende europee, dove si contano 100 milioni di persone con almeno un tatuaggio sul corpo, hanno cominciato a dire basta. Recentemente a Firenze è stata fatta una selezione di aspiranti hostess e steward per la Etihad Airways, la compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi, e i candidati si sono preliminarmente sentiti domandare: "Ha tatuaggi o piercing?". Diverse altre importanti società hanno vietato da tempo disegni e simboli sulla pelle. Il regolamento interno di Ubs, ad esempio, è molto preciso. E in altri istituti finanziari è vietatissimo sia il tatuaggio che il piercing. Maggiore tolleranza nel settore commercio. Ma non nella grande distribuzione. Ultimamente, inoltre, diverse società che si affidano ad aziende per il reclutamento del personale sottolineano la richiesta di evitare di trasmettere proposte di assunzione di persone con tatuaggi visibili. "Noi ci occupiamo di selezione di personale qualificato - spiega Paola Freudiger, titolare di una nota agenzia ticinese di risorse umane - che va dalla segretaria di direzione al top manager. In questa fascia professionale è chiaramente richiesto un certo abbigliamento. Però mi rendo conto che il problema esiste per chi deve stare a contatto con il pubblico. E ai giovani che vanno a un colloquio consiglierei sempre di coprire un tatuaggio. Non si sa mai".
A questo punto resta il problema, che fare? Perché eliminare un tatuaggio è piuttosto complicato. E non è privo di rischi. Esiste un sistema laser abbastanza costoso e che prevede diverse sedute, al quale ricorrono soprattutto persone che hanno già provato a farsi cancellare i disegni con altre tecniche. Senza ottenere però i risultati sperati. Molto dipende dal tipo di inchiostro usato dal tatuatore. E proprio dell'inchiostro si è occupata una ricerca danese presentata al congresso europeo di dermatologia ad Amsterdam. Che ha tratto conclusioni drastiche: in molti casi sono state riscontrate contaminazioni, che possono poi portare a infezioni anche gravi. In altri casi, invece, le allergie sono una costante.

http://www.caffe.ch/stories/societa/48462_assunzioni_ostacolate_da_tatuaggi_e_piercing/

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