WSJ: così le banche guadagnano dall’elusione degli hedge

WSJ: così le banche guadagnano dall’elusione degli hedge

Un business da oltre 1 miliardo di dollari. È quello che caratterizza il cosiddetto “dividend arbitrage”, una strategia di “ottimizzazione fiscale” che consente ai fondi hedge di eludere legalmente il fisco generando risparmi per sé e per le banche coinvolte. Lo riferisce il Wall Street Journal citando fonti vicine alla questione. Bank of America, uno degli istituti coinvolti in questo genere di operazione, sarebbe già finita sotto la lente dei regolatori Usa. A confermarlo, riferisce ancora il WSJ, un portavoce della Federal Reserve Bank diRichmond, North Carolina, l’organismo statale competente per il caso. L’indagine, è bene precisarlo, non comporta la contestazione di reati.

Lo schema, spiega il WSJ, funziona essenzialmente così. Attraverso un’operazione finanziaria strutturata – uno swap che permette alla banca di prendere temporaneamente possesso delle azioni detenute dal fondo – l’istituto di credito trasferisce il titolo azionario a una sussidiaria registrata in una giurisdizione fiscale più favorevole laddove la tassazione sul dividendo risulta molto più bassa (se non addirittura pari a zero). Il risparmio generato viene quindi diviso tra la banca e il fondo. Tra il 2006 e il 2012, riferisce il WSJ, Bank of America avrebbe incassato da questo genere di attività profitti totali per 1,2 miliardi di dollari. Le previsioni per il solo 2013 parlano di ricavi per 100 milioni di dollari.

Fonte: www.valori.it

Matteo Cavallito @ cavallito@valori.it

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