I viaggiatori del futuro nelle mani dell'hi-tech- di Ezio Rocchi Balbi

I viaggiatori del futuro nelle mani dell'hi-tech- di Ezio Rocchi Balbi

Il viaggio, il posto e il menù in volo l'abbiamo già scelto sfruttando un'offerta ricevuta online. Il check-in è stato fatto con una vibrazione dello smartphone ed è bastato far sfiorare da un sensore il nostro braccialetto biometrico per bypassare il controllo documenti con tanto di visto e certificati di vaccinazione richiesti dal Paese che ci attende. Alla hostess di bordo, affascinante anche con gli occhiali Google Glass di ultima generazione, è bastato uno sguardo per riconoscerci, indicarci la nostra poltroncina vicino al finestrino e confermarci che sul display di fonte al nostro posto troveremo la versione digitale dei nostri giornali preferiti e il film scelto. Tutto frutto della fantascienza? Macché. Il viaggiatore del futuro ha un destino iper-tecnologico che, in buona parte, è già realtà. "A volte la sensazione è che la tecnologia abbia addirittura anticipato e superato le nostre possibilità - commenta l'economista Loretta Napoleoni, una "frequent flyer" abituata professionalmente a spostarsi da una parte all'altra del pianeta -. Io il check-in elettronico, ad esempio, lo gestisco da anni sul display dello smartphone. Ma in certi scali, come mi è capitato a Lugano anni fa, al check-in sono rimasti sbigottiti quando anziché il biglietto ho mostrato il mio smartphone".
L'innovazione comunque è un passaggio obbligato, visto che nove compagnie aeree su dieci in tutto il mondo si sono impegnate ad adottare, entro il 2017 la tecnologia, soprattutto mobile, per migliorare i servizi. Entro quella data, secondo gli analisti internazionale del settore, negli aeroporti impererà la tecnologia "iBeacon", basata sulla localizzazione dell'utente, che in tempo reale invierà agli smartphone dei passeggeri tutte le informazioni sul loro volo. Non solo, tra le notifiche di vario tipo l'apertura del gate, informazioni su come raggiungerlo e tempi di percorrenza. Al polso sarà facile vedere braccialetti biometrici, in grado di registrare contemporaneamente documenti di viaggio e ticket, e comincerà ad intravedersi il cosiddetto "internet delle cose", a partire dai parcheggi robotizzati degli aeroporti. Saranno i robot a farsi carico della nostra automobile, del parcheggio e della riconsegna al nostro ritorno. Secondo i dati illustrati all' ultimo Europe Aviation Ict Forum, massimo organo competente sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione del mercato aereo, già oggi il business complessivo delle vendite dei voli attraverso smartphone, tablet e social network veleggia intorno ai 70 miliardi di dollari (circa 65 miliardi di franchi). È forse utile ricordare, però, che la Sita - il consorzio internazionale specializzato nell'It e nella comunicazione per il trasporto aereo - nonostante la rivoluzione mobile nei viaggi sia in atto, attesta un tasso di utilizzo dei nuovi strumenti hi-tech limitato al 3% del volume d'affari totale. "Dati che non mi sorprendono, soprattutto perchè la stragrande maggioranza di chi è dotato di smartphone e tablet di ultima generazione, in realtà non li sa usare - commenta un altro frequent-flyer come Davide Gai, l'ex patron di TicinoInformatica che fin dagli esordi del sistema ha adottato biglietteria e check-in online -. Ed è un peccato perché già ora, acquistato il volo, è la compagnia stessa a gestire tutto tramite i device mobili. E ci sono un sacco di notifiche e app che ci informano su eventuali cambiamenti di volo, ritardi, gate di partenza. Volendo l'unica cosa che ci resta da fare è consegnare il bagaglio, al resto pensa tutto l'information technology".
Fonte: www.caffe.ch
erocchi@caffe.ch
@EzioRocchiBalbi

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