The Congress - La recensione di Sara Michelucci

The Congress - La recensione di Sara Michelucci
L'attrice Robin Wright è sul viale del tramonto. Oltre alla sua carriera ormai in declino ha un figlio disabile che deve seguire e per questo decide di fare qualche soldo vendendo i diritti della sua immagine a uno studio cinematografico, che la digitalizzerà per creare un'attrice digitale. Come parte dell'accordo, lei non avrà il controllo della propria immagine e lo studio potrà utilizzare la nuova attrice virtuale in qualsiasi modo ritenga opportuno per 20 anni.

Scaduto il tempo, la Wright si reca nuovamente agli studi dove si sta per tenere un grande congresso. All’ingresso, però, viene fermata da una guardia che dopo aver controllato la sua identità la obbliga a bere una fiala contenente uno strano liquido.

Tutto quello che la circonda, così, diventa una fantastica allucinazione. È quanto accade in The Congress, film diretto dall’eclettico Ari Folman e basato sul romanzo di Stanislaw Lem, dal titolo Il congresso di futurologia.

Live action e animazione in rotoscope si alternano, creando un lavoro interessante soprattutto dal punto di vista delle immagini. L’animazione, infatti, assume un tono non convenzionale e si sperimenta con essa la possibilità di portare il racconto su un livello diverso dal consueto, spingendo l’immaginazione al limite. La protagonista è proprio Robin Wright, che interpreta una versione fittizia di se stessa.

The Congress (Usa 2013)

Regia: Ari Folman
Soggetto: Stanis?aw Lem
Sceneggiatura: Ari Folman
Produttore: Sébastien Delloye, David Grumbach, Eitan Mansuri, Diana Elbaum (co-produttore)
Distribuzione: Wider Films
Fotografia: Michal Englert
Montaggio: Nili Feller
Musiche: Max Richter
Scenografia: David Polonsky

http://www.altrenotizie.org/cinema/6069-the-congress.html

The Congress - La recensione di Sara Michelucci
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Cedistic © 2014 -  Ospitato da Overblog