Malta è un’ottima opportunità se siete lavoratori qualificati

Intervista di Gianluca Gotto

Avevamo intervistato Ferdinando Muroni nel settembre dello scorso anno, quando si era appena trasferito a Malta (qui puoi leggere l’intervista). Per lui si prospettava l’inizio di una nuova vita professionale e personale e da allora sono cambiate parecchie cose: è diventato uno degli utenti più attivi sui gruppi Facebook dedicati agli italiani a Malta, si è sposato con la sua compagna russa e, a distanza di quasi un anno, sembra essere pienamente soddisfatto della sua scelta. Abbiamo deciso di risentirlo per capire se il suo punto di vista sia cambiato dopo questo primo periodo di vita maltese.

Ciao Nando, è passato quasi un anno dalla prima intervista. Com’è stato il tuo primo anno a Malta?
Sono passati 18 mesi per la precisione dal mio arrivo a Malta e sono successe molte cose. In ambito professionale lo start up e’ stato molto profittevole ed i motivi che ci avevano spinti qui si sono tutti verificati: semplicità di fare business, costi del personale ridotti e tassazione dell’impresa inferiore. Abbiamo potuto investire in sviluppo quello che in Italia sarebbe servito per pagare solo parte delle imposte. Dal punto di vista personale, mi ero prefisso di scoprire non solo la Malta turistica o abitualmente frequentata dagli expat, ma anche quella più naturale e sconosciuta: attraverso i social abbiamo organizzato delle belle giornate spese facendo trekking da una parte all’altra dell’isola, ed abbiamo frequentato quasi tutte le feste (qui sono moltissime!) dei vari villaggi, i maltesi tengono molto a queste cose e ce ne sono di veramente particolari come la candlenight di Birgu o il ferragosto di Victoria a Gozo. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal carnevale!

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L’anno scorso eri convinto che Malta fosse una meta ottimale per il settore informatico e tecnologico. Sei ancora di questa idea? È un discorso valido sia per chi cerca fortuna come dipendente che per chi vuole investire?
Sì. Il consolidamento di determinati settori come l’ iGaming a Malta (che oggi costituisce circa il 10% del PIL locale e impiega quasi 7.000 addetti) continua ad attrarre molti professionisti ed offrire occasioni professionali interessanti. Credo che un giovane sviluppatore web italiano dovrebbe seriamente pensare a Malta come località nella quale investire 3/4 anni della sua carriera : a differenza delle aziende italiane dove magari si resta fossilizzati su progetti ripetitivi o viene richiesto di specializzarsi in tutto (che il più delle volte significa in nulla) e che non arricchiscono nè CV nè competenze, nello stesso periodo a Malta si possono affrontare magari 2 ruoli, anche in aziende diverse, all’interno di contesti internazionali. Gli impieghi in ambito web/gaming, sono anche quelli che vengono pagati meglio, ed in un paese dove lo stipendi di un impiegato è di circa 16mila euro lordi, non è difficile trovare senior developer che ne guadagnano anche più del doppio. Da non dimenticare la possibilità’ di networking.
Per quanto riguarda invece il fare impresa in questi settori, come detto prima, è tutto molto più semplice e questo permette di concentrarsi sui propri progetti senza dover disperdere troppe energie nella mera burocrazia. Non è semplicissimo trovare collaboratori, la domanda per ruoli informatici è molto alta e l’offerta non cresce di pari passo; noi abbiamo optato per una scelta di lungo periodo, selezionando dei giovani ragazzi italiani volenterosi a cui abbiamo offerto prima un periodo di test di un paio di mesi, in modo da poterci conoscere e lasciare a loro il tempo di capire se Malta fosse adatta a loro, e poi un contratto a tempo indeterminato.

Sui lavori non qualificati eri piuttosto scettico. Hai avuto modo di rafforzare questa idea oppure ti sei ricreduto?
Qui troviamo il rovescio della medaglia della piccola Malta, quello che purtroppo era il mio scetticismo iniziale, non solo si è rafforzato, ma mi ha anche dato molto da riflettere.
Business is business, nulla di che sorprendersi, se in ogni ristorante ogni giorno si presentano 5 ragazzi a cercare lavoro, le paghe scenderanno. Parlando con amici che un anno fa facendo gli aiuto cuochi prendevano 1.200 euro al mese, ho saputo che oggi si vedono offrire il 20% in meno. Il flusso di Italiani e Spagnoli è in costante aumento e, frequentando un po’ i social di noi expat, anche il numero di ragazzi che torna a casa desolato è in crescita. Qui serve l’inglese (ancora meglio se accompagnato da una terza lingua) e tanta voglia di darsi da fare e di accettare compromessi come ad esempio il condividere un appartamento. Il minimum wage maltese e’ di 4 euro l’ora, i lavori non qualificati prendono il minimum wage nel 90% dei casi, ed è oggettivamente dura arrivare a fine mese con uno stipendio da 7/800 euro.
In questo caso, mi sento di sconsigliare fortemente Malta come destinazione, se non si hanno competenze che concretamente permettano di ambire a posizioni con stipendi minimo di 1.200/1.400 euro al mese con cui si vive decentemente e ci si può togliere qualche piccolo sfizio. Per darvi un metro di paragone, lo stipendio medio maltese per gli impiegati e’ di circa 1.100 euro al mese ma per la vita da expat va tenuto presente che inizialmente i costi sono maggiori in quanto immigrati.

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Nando e sua moglie Anastasia
Mentre per quanto riguarda la vita extra-lavorativa? So che ti sei sposato, com’è vivere Malta in tutte le sue stagioni?
Si, mi sono sposato a Malta! Ammetto che avere una persona speciale come Nastia al mio fianco mi ha aiutato non poco nel riuscire ad ambientarmi velocemente a Malta e di questo le sarò sempre grato. Ho avuto la conferma che il posto che si sceglie per emigrare è importante, ma ancora di più lo è lo spirito con cui si affrontano queste scelte ed avere accanto la persona che amo mi ha fatto dimenticare quasi tutte le problematiche. Inoltre abbiamo avuto modo di costruire una notevole community di expat russi (lei è siberiana), con la quale abbiamo organizzato molte attività che nel corso dell’anno ci hanno permesso di scoprire Malta in tutte le sue stagioni. Il periodo sicuramente più bello e’ marzo/aprile, l’isola è in fiore ed il clima perfetto per le scampagnate. Quest’anno il primo bagno, da temerario, l’ho fatto a metà febbraio, mentre ”il più freddo” a meta’ novembre dell’anno scorso!
Ammetto che ogni tre o quattro mesi sento la necessità di fare un week end fuori dall’isola, cosa tra l’altro abbastanza economica essendo malta uno degli hub ryanair e la stessa Airmalta fa delle ottime promozioni.

Cosa consiglieresti a una persona che sbarca a Malta in cerca di fortuna?
Prima cosa, trovare una casa che sia compatibile con le aspettative di stipendio che realisticamente si possono avere. Molti si lamentano del fatto che appartamenti in zone come St Julians o Sliema siano troppo costose rispetto ad uno stipendio medio, ma tutto va rapportato alla realtà del luogo, a Malta sono considerate le zone top, e come tali i prezzi viaggiano di conseguenza. Si possono trovare appartamentini one bedroom + living room anche a soli 300 euro in posti non turistici. La ricerca della casa passa al 90% dalle agenzie immobiliari, purtroppo il fai da te è pressochè impossibile.
La ricerca della casa, va fatta sul posto, non affidatevi ai siti internet se non per soluzioni dove pianificate di restare al massimo due settimane.
Altre cose da fare, non appena partiti col lavoro saranno il numero di National Insurance e contestualmente la richiesta di residenza (non essere residenti e lavorare significa vedersi applicare delle aliquote di imposta nettamente svantaggiose, e se non da subito, si hanno brutte sorprese con i conguagli).
Un ultimo consiglio che mi sento di dare e’ relativo all’inglese: per quanto a Malta molti parlino italiano, senza inglese si e’ tagliati fuori. Se si programma uno spostamento a Malta, meglio darsi da fare fin da subito in Italia !

Hai qualcos’altro da voler dire ai nostri lettori ?
Sì! Ho avuto la possibilità di potermi trasferire all’estero e ritengo di essere stato per certi versi fortunato e privilegiato, ora vorrei dare ai lettori la possibilità di fare altrettanto: stiamo cercando due marketing producer che si occuperanno da settembre di seguire alcuni nostri nuovi progetti. Per chi fosse interessato, inviate le candidature (fondamentale un ottimo inglese e titolo di laurea) indicando nell’oggetto “italiansinfuga”, in modo che si sappia che chi la invia sia già motivato a un trasferimento.
Qui potete trovare i profili che cerchiamo –> http://www.assopoker.com/poker-news/assopoker-news/cerchiamo-due-marketing-producer-per-la-nostra-sede-maltese-16585

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